IL SECONDO FIGLIO:CE LA FAREMO?
Un secondo figlio cambia radicalmente la vita in famiglia, vi troverete ad una tale decisione per l'accudimento, la carriera e la divisione dei compiti
LA PAURA
Le ostetriche consigliano di aspettare fino a nove mesi prima di una seconda gravidanza forse perché la madre è ancora vulnerabile. In caso di dubbi sull'accudimento
e sulla disponibilità economica per il secondo figlio, conviene stendere un piano con i pro ei contro insieme al partner.
Secondo alcuni esperti la nascita di un fratellino o di una sorellina significa che al primo figlio mancheranno in parte le attenzioni dei genitori ma a mio parere personale io non mi sento di avere dato meno attenzioni al mio primo all'arrivo del secondo anzi per paura che soffrisse l'arrivo di un altro bimbo ho sempre dedicato molto più tempo a lui.
IL DESIDERIO
I primi mesi con il bambino sono un momento speciale. Per quanto bella sia questa esperienza, richiede molta forza ed energia da parte dei genitori. E non appena i processi si assestano gradualmente e la famiglia si abitua al piccolo, molti genitori iniziano a pensare se, e come sarebbe, dargli un fratellino o una sorellina.
Vogliamo davvero rivivere tutto da capo? E come reagirà nostro figlio? Diverse sono le considerazioni legate all'ipotesi di una new entry in famiglia. Un'analisi di ampio respiro imponente di esaminare anche la situazione abitativa e le finanze.
PRIMA DELLA NASCITA
Allargare la famiglia? Ci sono molte ragioni a favore e molte contro. Il dialogo aperto fra i genitori su ciò che sembra giusto o sbagliato all'uno e all'altro è molto importante. Non appena entrambi concordano di voler avere un secondo figlio, si pone poi la questione del momento più opportuno. Per quanto riguarda questa riflessione va detto chiaramente che la differenza di età ideale non esiste. Un noto psicologo , che da anni studia i rapporti tra fratelli e sorelle, sul suo sito web consiglia di decidere con serenità: «Quando si valuta l'idea di diventare genitori per la seconda volta, bisogna tener conto delle condizioni di vita molto più che della differenza d'età.»
Una nota regola dell'ostetricia recita anche: aspetta almeno sei mesi, meglio nove, prima di cercare un altro figlio. Solo allora il cambiamento ormonale che la gravidanza e il parto comportano è completato e il tessuto si ricompatta. Per le donne che preferiscono il parto cesareo, i medici raccomandano di aspettare un anno prima della gravidanza successiva, affinché la cicatrizzazione sia quanto più completa possibile.
LAVORO, FINANZE E ACCUDIMENTO
Un bambino può costare fino a fr. 14'000.- all'anno, importo comprensivo di accudimento, alimenti, abbigliamento e pannolini. È utile stilare un piano dei costi prima di progettare nuovi arrivi in famiglia. Questo piano dovrebbe contemplare anche la possibilità di un lavoro a tempo parziale o di disoccupazione temporanea. Perché avere un secondo figlio significa anche avere più impegni. Affronta assolutamente con il partner la questione budget nel caso doveste ricorrere all'aiuto di una tata o mandare poi il bambino all'asilo nido.
È d'obbligo anche riflettere sulla situazione abitativa. I bambini potranno sì dormire nella stessa camera per i primi anni, ma crescendo svilupperanno i propri interessi. Se vanno o meno d'accordo in una camera condivisa dipende, fra l'altro, dai loro caratteri. Non avendo a disposizione due camere separate, conviene dividere la camera dei bambini affinché ognuno abbia il suo spazio.
L SIGNIFICATO DI UN SECONDO FIGLIO PER UN GENITORE
Una volta arrivato il secondogenito, la vita familiare quotidiana cambia radicalmente. Alcuni genitori riescono a gestire facilmente la nuova situazione familiare, mentre altri hanno bisogno di riorientarsi. Per la madre, in particolare, dover gestire due bambini contemporaneamente può essere pesante. Pertanto, il sostegno del padre è fondamentale. Se il padre non si occupa ancora di mettere a letto il figlio, fargli il bagnetto serale, cambiargli il pannolino, ecc., allora dovrebbe incominciare a responsabilizzarsi in tal senso. Questo atteggiamento semplificherà la situazione dopo la nascita, perché il primogenito sarà già abituato al fatto che il padre si occupa di lui tanto quanto la madre.
SE UN GENITORE è PROPENSO MA L'ALTRO NO
Se è solo uno dei due genitori a desiderare il secondo figlio, la situazione si complica. Spesso la preoccupazione nasce dal timore di non riuscire a gestire il doppio impegno. Parlarne in un clima disteso cercando di accogliere le diverse argomentazioni aiuta sicuramente a trovare una soluzione insieme. L'importante è non spingersi a vicenda a prendere decisioni che potrebbero rovinare la relazione.
L'AMORE FRATERNO SI IMPARA
Indipendentemente dalla differenza di età tra fratelli, una sorella o un fratello comportano cambiamenti importanti per il primo figlio, che non è più l'unico e deve imparare a condividere l'amore e le attenzioni dei genitori. Lo sviluppo della relazione tra fratelli dovrebbe essere accompagnato da comprensione ed empatia. Non è affatto detto che i fratelli vadano d'accordo.
Confuso dalla nuova situazione, il primogenito può scivolare nel ruolo del secondogenito. In fondo ogni giorno avverte che il comportamento del neonato attira le premure e l'affetto dei genitori. Di conseguenza, il primogenito può non mostrare interesse per il neonato o reagire con aggressività nei confronti della madre. Arrabbiarsi non servire. La gelosia fa parte del processo e la situazione si sistemerà con il tempo.
LA MIA TESTIMONIANZA
Avevo partorito da molto poco Leonardo e scoprii di essere di nuova incinta; Leonardo è stata la mia rivincita di vita, tutto quello che desideravo lo avevo li, tra le mie braccia e in quel periodo non desideravo altro che stare con lui.
Leonardo è nato il 26 luglio ed è stato un parto davvero lungo e molto molto doloroso ma quando me lo hanno messo al petto tutto il dolore svanì; dopo pochi giorni tornammo a casa e da lì iniziò la mia vita da mamma.
A metà Novembre iniziai a sentirmi poco bene,sonnolenza stanchezza e sbalzi d'umore erano l'ordine del giorno e il 30 Novembre decisi di fare il test di gravidanza risultato poi POSITIVO;iniziai a piangere,le paure mi presero d'assalto mi chiedevo se con l'arrivo del secondo bimbo Leo ne avrebbe sofferto,se ce l'avrei fatta a gestire due bimbi così piccoli assieme e sopratutto se avrei resistito nuovamente al dolore del parto.
I mesi passarono in fretta e le paure piano piano svanirono fino a che il 25 luglio sera mi sentivo strana, mi sentivo che da li a poco Mattia sarebbe nato...ma poi mi sono detta: ma è impossibile che partorisco domani che è il giorno del primo comleanno di Leo?..ed ecco,detto e fatto!!
Mi coricai a letto quando ad un tratto,verso la 1.30 di notte mi svegliai di colpo con il letto inzuppato..avevo rotto le acque e alle ore 6.38 venì al mondo Mattia.
Non nego che i primi mesi sono stati molto difficili,per via dell'organizzazione più che altro con pappe, allattamento, bagnetti e così via,ma ora che hanno 3 e 4 anni è bellissimo vederli giocare assieme ed è tutto molto più semplice.
Io non credo a chi dice che con l'arrivo del secondo figlio al primo figlio vengono tolte delle attenzioni ma credo che l'amore di una mamma e di un papà si raddoppia non si dimezza.
E voi mamma e papà, avete voglia di darci la vostra testimonianza?